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lunedì 19 agosto 2019
Autostrade per l'Italia vince la "guerra dei Tutor" - 14 agosto 2019

La Corte di Cassazione dà ragione alla società del Gruppo Benetton contro cui un’azienda fiorentina aveva fatto causa, sostenendo la contraffazione di un suo brevetto. Si chiude una battaglia legale che andava avanti da parecchi anni.

I Tutor installati da Autostrade per l’ Italia in vari tratti della sua rete viaria non hanno violato il brevetto di una società fiorentina e quindi possono continuare a funzionare regolarmente. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con una sentenza che ha ribaltato le conclusioni cui era giunta la Corte d’ Appello di Roma poco più di un anno fa.

I giudici della Suprema Corte, che già si erano espressi una volta su questa vicenda, hanno accolto la tesi dei difensori di Autostrade per l’ Italia, gli avvocati Giuseppe Bernardi, Lucio Ghia e Fabrizio Jacobacci. A intentare causa al principale gestore italiano di tratte autostradali (quasi 3 mila chilometri in concessione), che fa capo alla famiglia Benetton, era stata una società di Greve in Chianti, la Craft Srl, che aveva fra l' altro chiesto un congruo risarcimento danni, già negato nei precedenti gradi di giudizio, e che nelle prime battute di questa controversia era stata anche difesa dallo studio legale dell’ attuale Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. La Craft ha iniziato questa lunga battaglia legale  (la prima sentenza e’ del 2008) lamentando la contraffazione di un suo brevetto che, utilizzando il principio della velocità media,  rileva il superamento dei limiti di velocità di un veicolo attraverso la lettura ottica della targa, grazie a due postazioni a distanza collegate con un elaboratore centrale.

La lunga “guerra dei Tutor”, giunta ora a conclusione, aveva già visto vittoriosa Autostrade per l’Italia nei primi due gradi di giudizio. Poi una sentenza della Corte d’Appello di Roma, emessa a seguito di un primo  rinvio della Suprema Corte, riconoscendo la contraffazione del brevetto della Craft ad opera del tutor ne aveva addirittura stabilito la distruzione. Distruzione che in questo anno e’ stata evitata grazie ad una continua opposizione, in sede di esecuzione, da parte del collegio difensivo di Autostrade per l’Italia, che fino ad oggi ha ottenuto ragione.

Secondo quanto si afferma nella sentenza emessa della Corte di Cassazione il 14 agosto scorso, gli apparecchi della Craft e quelli di Autostrade per l’ Italia, i SICVe (messi a punto nei primi Anni Duemila), adottano “due distinti sistemi di rilevamento dei veicoli” (uno di tipo ottico, l’ altro di tipo induttivo/magnetico) e, quindi, non vi è stata nessuna contraffazione.

Sulla rete di Autostrade per l’ Italia i Tutor possono quindi continuare a svolgere  la loro funzione di deterrenza e di punizione. Una funzione quest’ ultima che dalla loro installazione ha consentito alla Polizia Stradale di comminare milioni di multe e allo Stato di incassare miliardi di euro. 

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